giovedì 8 luglio 2010

Work in progress

Il bilancio dopo la prima settimana fiorentina è che io questo tipo di lavoro mi sono resa conto di amarlo.
Quando secoli fa vidi "what the women want" e i protagonisti erano seduti attorno a un tavolo per tirarsi fuori idee creative da utilizzare in uno spot pubblicitario, io pensai che era un lavoro da sogno. Sorvoliamo sulla faccenda che per capire le donne lui si fosse messo i collant. Giuro che se continuo ad occuparmi di queste cose non penserò mai di indossare un paio di boxer per capire cosa vogliono gli uomini dalla moda!
Ritornando al qui e ora, stiamo facendo un lavoro enorme di ricerca sul settore, però capita spesso che ci si ritrova tutti in sala riunioni e ognuno spara le sue nuove idee di marketing.
"E se facessimo questo?"
"E se facessimo quello?"
"Fermi tutti, io non voglio essere uno fra i tanti, io voglio essere qualcuno. Voglio L'IDEA"
Lavorando così il tempo vola e ci si appassiona. Io questo bambino internettiano che presto nascerà me lo sto già prendendo a cuore. Non si tratta più di un lavoro, ma di una sfida. Poi magari non andrà come sperato, ma non si potrà dire che non ci abbiamo provato.
Di certo costoro non hanno bisogno di questo blogghetto per riuscirci. Anzi, se mai vedrete qui sopra un link con scritto compra questo o compra quello, vi autorizzo a sputarmi in un occhio quando mi vedete in giro.

4 commenti:

susanna ha detto...

Quel film è fantastico e la scena in cui si prova i collant esilarante! Fortuna che a te nessuno ti può leggere nel pensiero per fregarti le idee :D

zampagna ha detto...

>se vedrete qui sopra un link con scritto compra questo...

Forse ero ubriaco, o forse lo sono di piu' adesso. Ma per quanto mi riguarda, abbiam fatto pace. Credo di aver equivocato il tuo entusiamo/divergenza per questo nuovo settore, e ti chiedo scusa.

Grazie x questo post.

kay ha detto...

ok, pace :D :D

susanna ha detto...

:)