venerdì 16 luglio 2010

Concerto imprevisto.

k: pronto?
p: ciao! senti, ti chiamo perché volevo chiederti se stasera venivi a s.......
k: vengo.
p: ma non ho nemmeno finito la frase!
k: non importa. sono solo le otto e se devo stare dentro questo forno tutta la sera domattina le coinquiline trovano un pollo allo spiedo gigante nel mio letto. dov'è che si va?
p: a san salvi, al fresco.
k: bene, c'è qualcosa di particolare?
p: ci suona un gruppo sconosciuto, però nel manifesto dice "ospite Paolo Benvegnù"
k: dai che se ci va bene magari suona un paio di pezzi.
p: e se va male suona solo la chitarra con quelli.
k: sempre pessimista tu.
Quando siamo arrivati, in prima fila c'erano ancora due sedie libere laterali. Il gruppo sconosciuto inizia a suonare sul palco e trenta secondi dopo inizio a sbadigliare, non li nomino perché se si cercano su google potrebbero rimanerci male. Dal secondo pezzo dormo senza ritegno. Dopo il quarto il cantante dice che lasceranno il posto a Benvegnù per suonare qualche sua canzone, e poi loro torneranno dopo. Mi sveglio di colpo.
k: appena ha finito lui andiamo via vero???
p: assolutamente sì.
E poi arriva lui con una sedia in una mano e la chitarra nell'altra, si piazza a venti centimetri dalla prima fila e inizia a cantare una delle sue tristissime canzoni strappalacrime. Altro che sbadigliare, a momenti non sbatto nemmeno le ciglia per non perdermi neanche una frazione di secondo. Fra un pezzo e l'altro parla tantissimo e risponde alle domande del pubblico. Un ragazzo gli chiede se la canzone che ha appena suonato è inventata o se si basa su fatti reali. Lui resta spiazzato e guarda nel vuoto e dice che purtroppo è reale. Poi, visto che san salvi è l'edificio di un ex manicomio, fa una digressione sul tema. Dice che se fosse stato ancora aperto probabilmente lui ora sarebbe stato lì dentro e che bisogna ringraziare Basaglia per la legge 180. In quegli anni chi aveva il sapere deteneva anche il potere, e quella è stata l'ultima legge etica che secondo lui è stata fatta. I malati da quel momento iniziarono ad essere trattati come persone. Poi sospira e dice che il nano fa quasi rimpiangere il gobbo. Come dargli torto. A questo punto però ci promette che suonerà pezzi più allegri e così fa nei successivi due. Poi chiude con la sua canzone più triste.
Il gruppo soporifero ricomincia, dopo mezza canzone stiamo già camminando verso l'uscita.

2 commenti:

Ragno ha detto...

gio 15 luglio SALVI…AMO LA MUSICA la nuova canzone d’autore a Firenze. Special guest Paolo Benvegnù con l’Orchestra del Rumore Ordinato. Ingresso 1 euro.

Te lo sei fatta restituire l'euro?

kay ha detto...

no perché lui meritava tantissimo!