mercoledì 14 luglio 2010

Casa nuova

Sono le quattro del mattino e non riesco a dormire. Come ogni "prima notte in un posto nuovo" l'insonnia è venuta a bussare alla mia porta. Ieri sera infatti è avvenuta la consegna delle chiavi e mi trovo nella stanza nuova.
L'appartamento è all'ultimo piano e per fronteggiare le temperature improbabili che si raggiungono qui dentro mi rigiro a trecentosessanta gradi nel lettone matrimoniale che al momento è senza cuscini perché nessuno ha pensato di dirmi che dovevo portarmi i miei. Il ventilatore gira imperterrito dal primo minuto in cui sono entrata in casa. Nel giro di sei mesi e mezzo sono passata dagli artici -20 °c dell'inverno Bostoniano ai +40°c della conca fiorentina. Voi direte che mi lamento sempre del tempo e avete ragione, ma sessanta gradi di escursione termica credo che frullerebbero chiunque.
Il padrone di casa ha fatto un po' l'italiano. Sinceramente me lo aspettavo, ma quando ho verificato che le foto che aveva messo su internet corrispondevano a realtà, mi sono fidata, anche perché non c'erano valide scelte alternative.
kay: c'è internet vero?
pdc: cerrrto, vai tranquilla!
kay: mi raccomando, perché mi serve per lavoro
pdc: sì sì che c'è, non ti preoccupare.
"Internet" secondo lui è una schedina della 3 da condividere fra tre coinquiline, la cui connessione va talmente lenta da non riuscire ad aprire nemmeno la chat di gmail.
kay: qui va lentissimo, io credevo che ci fosse l'adsl...
pdc: mai parlato di adsl. Però sei fortunata, nella tua stanza si prende una rete wireless a scrocco da un vicino.
kay: come sono fortunata, sìsì.
La rete wireless da cui vi sto scrivendo ora, è più veloce della sua chiavetta, ma da quando ho iniziato questo post si è già disconnessa tre volte.
kay: le coinquiline non ci sono?
pdc: arrivano fra poco credo, sai fanno le infermiere.
kay: ah già si me l'avevi detto. di dov'è che sono loro?
pdc: ah sì, ti avevo detto che erano straniere, beh sono una rumena e una albanese, ma tanto tu non è che ti fai problemi vero?
kay: fortunatamente no, a Boston ho pure convissuto con due russi, però visto che magari a tanta gente potrebbe dare fastidio sarebbe stato giusto dirlo prima per conoscenza no?
pdc: ma tanto sono bravissime ragazze! garantisco io per loro!
Durante questa conversazione si è aperta la porta di casa. E' entrata una delle due. In effetti mi è sembrata veramente tranquilla, faticheresti a dire che non è italiana.
coinquilina1: ciao, piacere. senti pdc, io e te dobbiamo parlare.
pdc: sì? dimmi tutto.
c1: io quell'altra non la sopporto più. Ha il fidanzato che dorme qui tipo cinque sere a settimana, e nelle poche sere che non c'è lui viene a trovarla un altro. Come se non bastasse sono pure molto rumorosi quando fanno le loro cose.
kay: coff coff!
pdc: non vi preoccupate, tra due giorni devo tornare per riscuotere l'affitto. Le parlerò e se non si dimostrerà ragionevole io la caccio di casa! Questo non è un porto di mare!
Iniziamo bene.
La seconda coinquilina è rientrata con il fidanzato un paio d'ore dopo, quando pdc era già andato via. Anche lei sembra italiana, ma al contrario dell'altra è un po' tipo vamp appariscente. Per questa notte lei e il fidanzato si sono trattenuti dal fare acrobazie sonore. Che gentili.
Mi consolerò domani quando andrò a prendere l'autobus che ferma qui di fronte e mi scaricherà davanti all'azienda dieci minuti dopo. Vero?

3 commenti:

Al ha detto...

L'ataf a volte lascia un pò a desiderare...spero tutto bene la giornata!!

kay ha detto...

sì dai tutto bene :)

Ragno ha detto...

pure il sonoro porno, che vuoi di più? :)