domenica 7 marzo 2010

La soffitta di Jo March

Oggi è stato uno dei giorni più interessanti della mia vita. Vi avviso, sarà un post lunghissimo; magari ve lo divido in paragrafi per argomento. Tutto è iniziato così:
Dante: io se fossi in america andrei a vedere Walden Pond
Kay: cos'è?
D: è il lago dove il filosofo trascendentalista Thoreau ha scritto l'omonimo libro.
K: interessante.
Madonna quanto sono ignorante, penso. Non lo conosco questo Thoreau. Il lago sembra bello, si trova nella cittadina di Concord ad un'ora di treno da Boston, va bene, il primo giorno di sole faccio la gita al lago. Ieri, viste le previsioni del tempo ho deciso di andare oggi. Sono passata dalla mia libreria preferita e ho trovato la versione riassunto in 60 pagine del libro di Thoreau. Almeno so cosa vado a vedere, mi sono detta. L'ho letto in due ore. Porca miseria, mi si è aperto un mondo.

[letteratura e filosofia] Thoreau era un anarchico, padre del Trascendentalismo insieme a Ralph Waldo Emerson (che si dice sia stato l'ispiratore di Nietszche), anche lui abitante di Concord. Questi due signori sono stati definiti i due filosofi americani più sottovalutati della storia. Un giorno di metà '800 Thoreau decide di abbandonare baracca e burattini, cammina per un'ora in mezzo ai boschi, e quando arriva al lago di Walden si ferma e costruisce una capanna di legno. Ci vivrà in isolamento dalla società per circa due anni, vivendo di pesca. Il problema è trovare l'acqua da bere quando il lago ghiaccia. Nel libro racconta anche di quando sentiva passare il treno vicino al lago, che era uno dei pochi rumori che gli facevano compagnia. Siccome mi sto allenando per la transiberiana, ho fatto il video. Se sapesse che poco lontano dal suo lago ora ci hanno costruito una tangenziale, probabilmente si rivolterebbe nella tomba. La sua citazione più bella tradotta in italiano suona così: "Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non avevo vissuto."

[Informazioni turistiche sulla città] Concord è la sorpresa che non ti aspetti, gentilmente liquidata in tre righe dalla Lonely Planet. Per la mappa mi sono dovuta arrangiare come potevo. Se siete dei buoni camminatori è visitabile in una giornata. Oltre a Walden Pond, potete visitare il North bridge, che fu teatro di una battaglia chiave fra inglesi e americani, e il suggestivo cimitero di Sleepy Hollow. Inoltre troverete la casa di Thoreau, di Waldo Emerson, di Hawthorne (famoso per aver scritto la lettera scarlatta), e della Alcott (l'autrice di piccole donne).

[Fuffa autobiografica] Qualcuno ha detto piccole donne? Oltre alla casa della Alcott, c'è anche la casa dove è stato ambientato il romanzo, ed è visitabile. Io non so voi, ma Jo March era il mio idolo quando frequentavo le elementari. Mi ricordo che odiavo letteralmente i vestitini di velluto con i nastrini che mia madre si ostinava a mettermi addosso, e mi sentivo solidale con Jo. Poter vedere la finestrella della sua soffitta, mi ha fatto ringiovanire.

[Il cimitero di Sleepy hollow] Quando l'ho letto ho pensato subito al film, ma poi facendo ricerche in rete ho scoperto che il cimitero a cui fa riferimento l'autore del romanzo omonimo si trova vicino a New York. Però a giudicare dal sito, qui ci sono sepolte persone più interessanti, ed è più grande e più bello. Non giudicatemi male, però certe volte nei cimiteri si fanno foto stupende, mi piace visitarli. Adoro la calma, e la natura in cui sono immersi. In Italia abbiamo il cimitero di Staglieno a Genova, con delle sculture talmente belle che all'estero non ce le hanno neanche nei musei. Una volta che ero di passaggio ci sono andata per fotografare la statua che c'è in copertina su Love Will Tear Us Apart.

[Il lago] Dopo una camminata senza fine ci sono arrivata. Posso testimoniare che è una delle cose più belle che la natura abbia prodotto su questo pianeta. C'è un'atmosfera indescrivibile, e arrivando nel punto dove c'era la capanna di Thoreau si può respirare tutta la magia leggendo i versi stampati su un cartello piantato proprio lì davanti. Sono anche riuscita a fotografare un falco che si era appoggiato su un albero. A proposito, le foto le trovate come al solito qui. Alcune hanno dei colori che mi lasciano incantata, soprattutto per quanto riguarda il cielo.

16 commenti:

francesco ha detto...

ciao Kay, bellissimo post.
La citazione di Thoreau e' parte importante del film "L'attimo fuggente".

kay ha detto...

ahhh ecco dove l'avevo già sentita!! :)

susanna ha detto...

eh infatti te lo volevo dire anche io!
ah che bello, mi hai ricordato quel film :)


bello il falco!!!

Anonimo ha detto...

Stavo per dirlo anch'io...però il trascendentalismo, diciamo, filosoficamente, non è che abbia 'sta gran consistenza.

Seba

kay ha detto...

Seba: per te forse. La filosofia è soggettiva, è stato scritto tutto e il contrario di tutto. Nemmeno il naturalismo va molto di moda, però io ultimamente con la natura ci sento un feeling :)

d ha detto...

Grande kay! hai realizzato un mio sogno (lacrimuccia che scende)!
l'opera di thoreau non è soltanto di carattere filosofico; in realtà nasceva con un taglio economico, volto a dimostrare la possibilità di vivere con pochi soldi, in natura, in contrasto al sistema di vita borghese della società bene di concord. Poi è diventata un'opera di più ampio respiro, piena di poesia e di temi che considero attualissimi.
L'insegnamento della natura...
"L'uomo di scienza, che non cerca espressione se non per esprimere meramente un fatto, studia la natura come una lingua morta. Imploro un'esperienza interiore tale da rendere significativa la natura." (1853, The journal of Henry David Thoreau, p.135)

Ora mi guardo il video di Walden che hai messo su youtube :D Grande!
d.

Anonimo ha detto...

grande Kay!!!! da piccola adoravo Piccole donne (Piccole donne crescono NO, però, è una barba:) soprattutto Jo. Amy invece era quella che mi stava più sulle balle..
Da adolescente quella scena del film L'attimo fuggente in cui si ripete quel verso fu illuminante, la scrivevamo su tutti i diari...
en fin, che questo bellissimo post ha rispolverato un sacco di ricordi abbandonati


besos

Anonimo ha detto...

Vero, vero e io che ti facevo una materialista riduzionista.... :)

Seba

kay ha detto...

quindi deduco che non sei uno dei due seba che conosco già!
ma quanti siete là fuori?? :)

Anonimo ha detto...

Conosci bn due Seba? Davvero notevole, sarà che a Piacenza non è un nome gettonatissimo... dovrei dedurre che non sei una materialista riduzionista ;)

Seba

kay ha detto...

toh, piacenza. ci sono venuta in gita alle superiori e l'unica cosa che mi è piaciuta è stata grazzano visconti :p

Anonimo ha detto...

Ma Grazzano è terribile ;) è una farloccata per turisti, anche se fatta costruire da Luchino Visconti. Di solito piace ai milanesi. Comunque dovevate essere una classe molto cattiva per essere portati a Piacenza...

Seba

kay ha detto...

cattivissimi. pero' era solo la seconda superiore dai. in quinta per farsi perdonare ci hanno portati addirittura a londra :)

Anonimo ha detto...

ehiiiiiii finalmente ti ho ritrovata! mi mancavano i tuoi post...un abbraccio

federica (dama)

kay ha detto...

carramba dama!!!!

gente, sono viva, solo che oggi lavoravo, domani ho l'esame toefl e poi scappo a new york, spero di riuscire a postare presto :)

Giu ha detto...

ehi...!
qui c'è astinenza da post!!!
non puoi abituarci ad un certo ritmo e poi lasciarci senza niente per giorni!! (o meglio, puoi, puoi, è il tuo blog, e comandi tu, però manchi...)
un abbraccio