mercoledì 9 giugno 2010

Simona di Vallombrosa

Lo so, da quando sono tornata questo blog sta facendo le ragnatele. Mi dispiace un pochino, ma in questo periodo è come se stessi trattenendo il respiro fino a che non ottengo una risposta definitiva per quel lavoro di cui vi scrissi. Oggi ho ricevuto una bella telefonata e sono stata convocata in sede per un secondo colloquio la settimana prossima. Purtroppo la concorrenza è veramente agguerrita, e gli altri candidati sono fortunati solo perché non conosco i loro nomi, ahahah!
Nel frattempo, per la serie "ohhh come mi piacerebbe vivere da queste parti" la italian society ha continuato l'esplorazione della toscana. Durante lo scorso week-end siamo stati all'abbazia di Vallombrosa. Anche questo è un luogo senza tempo, giunto ai giorni nostri dall'undicesimo secolo. I boschi intorno all'abbazia sono fittissimi e nell'aria c'è qualcosa di magico che traspare perfino da alcune foto. Una volta usciti fuori, se si attraversa la strada e si prosegue per due minuti in salita, si arriva ad un enorme parco dove ci si può sdraiare a prendere il sole per ore. Il parco è recintato da fili elettrici che danno una piccola scossa per proteggere le persone da eventuali cinghiali o lupi. Fortunatamente non ne abbiamo visti. Poco lontano però ci siamo incontrati un capriolo che ci ha attraversato la strada e io ho urlato "guardaaaa bambi!" A noi gente di asettica pianura ci manca decisamente un pezzo di mondo.

5 commenti:

Ragno ha detto...

Ciao, bello il tuo blog National Geographic.
Mi passeresti il link di quello che c'era qui prima (credo si chiamasse Divergenze...).

Grazie

kay ha detto...

Hai ragione pure te :)

kekko ha detto...

bambi è un daino, razza di...

(postilla simpaticosa: la parola che devo inserire per postare è PEPERSU. anche Pepersu è un daino. vive a casa di dj Pikkio.)

susanna ha detto...

e quindi divergenze tra pianura e montagna! qua aumenta il materiale di studio
ma posso venire anche io?? :D

Anonimo ha detto...

se vuoi proseguire il turismo consiglio abbazia di monte oliveto (poco dopo Siena) e abbazia di san galgano (un pò più scomoda, ma essendo abbandonata e sconsacrata ha un fascino unico)