lunedì 13 settembre 2010

Casa dolce casa

A causa di un imprevisto, la visione del bilocalino in centro è stata rimandata a domenica. 
Domenica, ieri, era il dodici. Questo significa che mancavano solo tre giorni alla data di scadenza delle chiavi di quella che ormai sarà tramandata ai posteri come la casa del karma negativo. Vi potete immaginare tutta l'ansia e la paura di non trovare un posto in tempo. E poi invece tutto è bene quel che finisce bene, chiusa una porta si apre un portone, la crisi ha generato l'opportunità, e altre trentasette di queste ovvietà.
Alla veneranda età di trentun anni posso finalmente dire che vivo da sola. Considerato che avrei avuto questa esigenza dai venticinque, posso solo aggiungere un'altra scontatezza: meglio tardi che mai.
Appena sono entrata ho avuto un colpo di fulmine, per me era più che perfetto. Il bagno la camera e il cucinotto sono microscopici, però ho il parquet e le travi a vista.
Ho detto solo due parole: lo voglio. 
Uscire da lì e ritrovarsi in centro nel flusso dei turisti è stato poi straniante, niente più periferia desolata e palazzoni popolari. Di sicuro non mi mancheranno, perché ci passerò davanti con la tramvia ogni giorno per andare al lavoro, ma va benissimo così. 
Due ore dopo mi ci ero già trasferita. Io e il socio abbiamo fatto una spedizione in versione muli da soma con zaini e valigie, e quell'appartamento psycoforno si è subito trasformato in un brutto ricordo.
Quando siamo ritornati, mi sono seduta sul divano e ho realizzato. "Io vivo qui, ho uno spazio tutto mio".
Un bel momento, decisamente.
Dopo essere tornata dall'america facevo fatica a trovare una ragione per andare in ufficio ogni giorno. Avendo passato nove mesi senza lavorare, mi si era instillata un inusuale vocazione alla libertà, e in questi ultimi tempi mi sono davvero dovuta costringere per portare il mio culone sull'autobus.
Siore e siori, da oggi ho un motivo.


6 commenti:

Ragno ha detto...

Ora si comincia a fare sul serio, cazzo!!

fabio ha detto...

congrats! conquistarsi uno spazio proprio, a parte che essere un bel lusso é una gran bella soddisfazione :)

Francesco ha detto...

ohh, sono sollevato e contento per te.
miracoli di internet.

ps qualche racconto sulla vicina super-trombante pero' mi manchera'...

Gabriele ha detto...

bilocale in centro a Firenze? E se in futuro facessimo uno scambio casa di una decina di giorni???? :-)

Klarka ha detto...

Beata! Anche io sono anni che sogno di avere uno spazio tutto mio... dopo un po' la convivenza con la gente diventa veramente pesante... In bocca al lupo con la casetta nuova!

kay ha detto...

Gabriele: oddio dieci giorni in Islanda mi sa che sono tantini, però 3-4 perché no :D