In questo grande minestrone a crescita esponenziale che sta diventando twitter, ognuno fa quello che gli pare, ed inizia ad emergere fortemente il bisogno di una netiquette personalizzata, una twittiquette scritta nero su bianco.
I sette comandamenti di twitter
- Regola n.1 (Valida per tutti i sn)
Non linkare i feed di un altro social network su twitter. Se lo fate infastidirete tutti. Chi è interessato e vi segue su entrambi i siti sarà costretto a leggere due volte il contenuto, chi non vi segue sull'altro social non è evidentemente interessato a quel tipo di contenuti.
Traduzione: in particolare avete rotto le scatole con foursquare, gowalla, blip, e la madonna.
- Regola n.2
Twitter non è una chat. Alla gente non importa di leggere le vostre conversazioni private.
Traduzione: se dovete fare più di tre reply a una persona, scrivetegli una mail o contattatelo in gtalk, messenger, facebook e sticazzi.
- Regola n.3
Non twittate in quantità industriali. Cercate di non invadere le timeline altrui.
Traduzione: va bene le manie di protagonismo, ma superare i 30-40 twit al giorno è eccessivo. Se hai così tante cose da dire apriti un tumblr e vomita lì.
- Regola n.4
Bestemmiare è consentito.
Traduzione: questa è per i veneti, altrimenti non scriverebbero più niente.
- Regola n.5
Non postate il link a ogni singolo post del vostro blog. Se lo fate sistematicamente la gente smetterà di cliccarci. Fatelo solo quando lo ritenete veramente interessante.
Traduzione: il feed automatico del blog su twitter ha logorato il logorabile.
- Regola n.6
Non abusare del follow friday.
Traduzione: se ogni venerdì consigli di followare ogni singolo tuo contatto, non ti stupire se questi si dimezzeranno nel giro di tre settimane.
- Regola n.7
Defolloware senza pietà chi se ne sbatte e non rispetta le precedenti sei regole è sacrosanto.
Traduzione: se non capisci che rompi, puoi andartene a quel paese senza passare dal via.
Ps. se non siete ancora iscritti a twitter non fa niente. Se siete iscritti e non mi followate, non avete capito nulla.