Oggi è stato uno dei giorni più interessanti della mia vita. Vi avviso, sarà un post lunghissimo; magari ve lo divido in paragrafi per argomento. Tutto è iniziato così:
Dante: io se fossi in america andrei a vedere
Walden PondKay: cos'è?
D: è il lago dove il filosofo trascendentalista Thoreau ha scritto l'omonimo libro.
K: interessante.
Madonna quanto sono ignorante, penso. Non lo conosco questo Thoreau. Il lago sembra bello, si trova nella cittadina di
Concord ad un'ora di treno da Boston, va bene, il primo giorno di sole faccio la gita al lago. Ieri, viste le previsioni del tempo ho deciso di andare oggi. Sono passata dalla mia libreria preferita e ho trovato la versione riassunto in 60 pagine del libro di Thoreau. Almeno so cosa vado a vedere, mi sono detta. L'ho letto in due ore. Porca miseria, mi si è aperto un mondo.
[letteratura e filosofia] Thoreau era un anarchico, padre del
Trascendentalismo insieme a Ralph Waldo Emerson (che si dice sia stato l'ispiratore di Nietszche), anche lui abitante di Concord. Questi due signori sono stati definiti i due filosofi americani più sottovalutati della storia. Un giorno di metà '800 Thoreau decide di abbandonare baracca e burattini, cammina per un'ora in mezzo ai boschi, e quando arriva al lago di Walden si ferma e costruisce una capanna di legno. Ci vivrà in isolamento dalla società per circa due anni, vivendo di pesca. Il problema è trovare l'acqua da bere quando il lago ghiaccia. Nel libro racconta anche di quando sentiva passare il treno vicino al lago, che era uno dei pochi rumori che gli facevano compagnia. Siccome mi sto allenando per la transiberiana, ho fatto il
video. Se sapesse che poco lontano dal suo lago ora ci hanno costruito una tangenziale, probabilmente si rivolterebbe nella tomba. La sua citazione più bella tradotta in italiano suona così: "Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non avevo vissuto."
[Informazioni turistiche sulla città] Concord è la sorpresa che non ti aspetti, gentilmente liquidata in tre righe dalla Lonely Planet. Per la
mappa mi sono dovuta arrangiare come potevo. Se siete dei buoni camminatori è visitabile in una giornata. Oltre a Walden Pond, potete visitare il North bridge, che fu teatro di una battaglia chiave fra inglesi e americani, e il suggestivo cimitero di Sleepy Hollow. Inoltre troverete la casa di Thoreau, di Waldo Emerson, di Hawthorne (famoso per aver scritto la lettera scarlatta), e della Alcott (l'autrice di piccole donne).
[Fuffa autobiografica] Qualcuno ha detto piccole donne? Oltre alla casa della Alcott, c'è anche la casa dove è stato ambientato il romanzo, ed è visitabile. Io non so voi, ma Jo March era il mio idolo quando frequentavo le elementari. Mi ricordo che odiavo letteralmente i vestitini di velluto con i nastrini che mia madre si ostinava a mettermi addosso, e mi sentivo solidale con Jo. Poter vedere la finestrella della sua soffitta, mi ha fatto ringiovanire.
[Il cimitero di Sleepy hollow] Quando l'ho letto ho pensato subito al film, ma poi facendo ricerche in rete ho scoperto che il cimitero a cui fa riferimento l'autore del romanzo omonimo si trova vicino a New York. Però a giudicare dal sito, qui ci sono sepolte persone più interessanti, ed è più grande e più bello. Non giudicatemi male, però certe volte nei cimiteri si fanno foto stupende, mi piace visitarli. Adoro la calma, e la natura in cui sono immersi. In Italia abbiamo il cimitero di Staglieno a Genova, con delle sculture talmente belle che all'estero non ce le hanno neanche nei musei. Una volta che ero di passaggio ci sono andata per fotografare la
statua che c'è in copertina su Love Will Tear Us Apart.
[Il lago] Dopo una camminata senza fine ci sono arrivata. Posso testimoniare che è una delle cose più belle che la natura abbia prodotto su questo pianeta. C'è un'atmosfera indescrivibile, e arrivando nel punto dove c'era la capanna di Thoreau si può respirare tutta la magia leggendo i versi stampati su un
cartello piantato proprio lì davanti. Sono anche riuscita a fotografare un
falco che si era appoggiato su un albero. A proposito, le foto le trovate come al solito
qui. Alcune hanno dei colori che mi lasciano incantata, soprattutto per quanto riguarda il cielo.